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Dolori muscolari dopo l’allenamento? Ecco perchè.

"Perchè mi fanno male le gambe il giorno dopo gli squat?"

Ecco la risposta

 

Quel dolore muscolare dopo allenamento è acido lattico o indolenzimento?

Quel dolore che quasi tutti sperimentano dopo un esercizio intenso è meglio conosciuto come DOMS, acronimo di "Delayed onset muscle soreness" e viene spesso scambiato per affaticamento muscolare, ma in realtà non è altro che l'indolenzimento o il dolore muscolare dopo un allenamento ad alta intensità.


Questi dolori  si avvertono di solito dopo un giorno dall'allenamento, ma in caso di allenamenti particolarmente intensi e lunghi è possibile avvertirli prima. In altri casi invece possono durare anche fino al terzo giorno dopo l'allenamento, ma ciò non è preoccupante, è del tutto normale.

Adesso sfatiamo alcuni miti sull'acido lattico. Il dolore che tra le 24 e le 48 ore dopo l'allenamento si avverte non è causato da un accumulo di acido lattico.

Lo smaltimento dell'acido lattico avviene in trenta minuti se eseguiamo un defaticamento, oppure in un'ora se non facciamo defaticamento. Di conseguenza, i dolori che si avvertono nei giorni successivi all'allenamento sono dovuti a lesioni tessutali delle fibre muscolari, produzioni di sostanze alogene che stimolano i recettori del dolore dovuta a ischemia muscolare da allenamento, microtraumi del tessuto connettivale e di quello tendineo.

Un' intensa attività fisica causa una produzione di acido lattico che favorisce l'abbassamento del ph e permette al muscolo di lavorare in assenza di ossigeno stimolando anche la secrezione di GH.

La produzione di acido lattico però contribuisce alla formazione di cellulite nelle donne. Ciò avviene quando l'esercizio fisico è troppo intenso e quindi per evitare che questo accada è giusto utilizzare un programma di allenamento equilibrato, utilizzando magari un carico maggiore e minori ripetizioni.



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Daniele Esposito

Gonfiore? Ecco 11 consigli per te

La ritenzione idrica è un disturbo che colpisce milioni di persone, tra cui circa il 30% delle donne italiane

È uno dei problemi estetici più diffusi, che colpisce principalmente le donne ma può interessare anche gli uomini.

 
Ti senti gonfia? Ecco 11 consigli:

La ritenzione idrica nelle donne è spesso causata dai cambiamenti ormonali che si verificano poco prima del ciclo mestruale. Fortunatamente, esistono modi semplici per ridurre il gonfiore, ben 11 in totale. Provate a seguire uno di questi consigli per evitare che i vostri jeans diventino troppo stretti e scomodi.

 

  1. Eliminate il consumo di alimenti ad alto contenuto di sodio, come le zuppe in scatola, i cibi da fast food e gli insaccati; il sodio contribuisce alla ritenzione idrica nel corpo.
  2. Bevete più acqua: incredibilmente, un maggiore consumo di liquidi aiuta a eliminare il sodio e ridurre il gonfiore.
  3. Evitate i carboidrati semplici, come il pane e la pasta di farina bianca e le patatine; questi carboidrati si trasformano in glucosio e vengono immagazzinati nel corpo come glicogeno per produrre energia. Per essere immagazzinato, il glucosio si lega a una molecola d’acqua. Più carboidrati immagazzinate, più pesanti vi sentirete.
  4. Optate per i carboidrati ad alto contenuto di fibre, come verdure e frutta; questi alimenti favoriscono una digestione più lenta e riducono la probabilità di ritenzione idrica.
  5. Fate attività fisica, poiché aiuta a eliminare l'acqua attraverso il sudore e ad accelerare la digestione; la stimolazione dei muscoli favorisce un più rapido movimento del cibo e dei liquidi attraverso il corpo.
  6. Assumete calcio e magnesio, come vi ho suggerito in precedenza; entrambi sono antagonisti del sodio e, se assunti in quantità adeguate, costringono il corpo a eliminare il sale non assorbito.
    Aumentate il consumo di vitamina B6; molti sintomi possono essere causati da un deficit nel metabolismo di questa vitamina.
  7. Eliminate il cibo spazzatura. Riducete l'assunzione di alimenti difficili da digerire, come piatti ricchi di zuccheri, grassi e fritti, che possono rimanere nell'intestino, causando costipazione e gonfiore.
  8. Consumate verdure depurative.
  9. Per alleviare il gonfiore, provate una bevanda naturalmente diuretica come una tazza di camomilla, un infuso di dente di leone o un bicchiere d'acqua non gassata con limone o lime.
  10. Evitate i latticini che contengono lattosio, lo zucchero del latte, se notate che peggiorano i sintomi del gonfiore.
  11. Aumentate il consumo di proteine durante la settimana precedente e durante il ciclo mestruale. Le proteine hanno un effetto diuretico che può aiutare a ridurre la ritenzione idrica.

 

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Daniele Esposito

6 consigli per svegliarti pieno di energie

Dormi male?

Ecco alcuni consigli per te

Ti svegli sempre stanco e con troppa voglia di ritornare a letto, vero? Capita al 95% delle persone, quindi non sentirti solo. Potrà sembrare strano, ma dormire meno e meglio produce degli effetti clamorosi. Attenzione, non sto parlando di svegliarsi alle 5:00..! Ecco dei consigli per migliorare per sempre le tue giornate.  

 

1. Mangia un tocco di cioccolato  

Fare uno spuntino serale a base di cioccolato fondente almeno 85% e qualche mandorla renderà il tuo sonno sereno e piacevole.

 

2. Riduci la quantità di caffeina

Se non effettui almeno 40 minuti di attività fisica al giorno, ti consiglio di non superare le 3 tazzine giornaliere di caffè. Opta magari per qualche tisana o decaffeinato. Spesso è il rituale che ti fa bene, non il contenuto.  

 

3. Vai a letto sempre alla stessa ora 

Rendere le ore di sonno uguali e regolari è uno dei principi fondamentali per creare un sonno ristoratore. Sforzati di andare a dormire sempre alla stessa ora. Qualsiasi essa sia!  

 

4. Svolgi attività fisica di giorno

Se riesci ad allenarti la mattina appena sveglio, anche solo 20 minuti, ottimizzerai il tuo sonno in poche settimane! Se non riesci ad allenarti a quell'ora, fallo comunque durante la giornata. Il tuo sonno migliorerà.  

 

5. Respira in 4-7-8 per addormentarti

Prova ad utilizzare questa tecnica definita "un calmante naturale" appena coricato. Inspira 4 secondi,  trattieni 7 secondi ed espira in 8 secondi. Ti ritroverai subito tra le braccia di Morfeo.  

 

6. Spegni tutto

 

Per stimolare al meglio la melatonina, il tuo cervello ha bisogno di assenza di luce. La cosa peggiore che potresti fare è restare con gli occhi incollati sullo smartphone. Prova ad abbandonarlo 30 minuti prima di coricarti.  

 

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Daniele Esposito
Perchè dovresti assumere vitamina C

La vitamina C fornisce un infinità di benefici ed è un nutriente vitale per la salute.

Andiamo a vedere perchè dovresti assumerla.

 

La vitamina C si trova naturalmente in alcuni alimenti, in particolare frutta e verdura. La dose giornaliera raccomandata è di 75mg per le donne e 90mg per gli uomini.

La vitamina C protegge il corpo dai danni dei radicali liberi e riduce il cortisolo, l'ormone dello stress che disgrega il muscolo e incoraggia il deposito di grasso.  Quando i radicali liberi si accumulano possono promuovere uno stato noto come stress ossidativo che è stato collegato a molte malattie croniche.

Consumarla permette di aumentare i livelli di antiossidanti nel sangue e quindi combattere anche le infiammazioni.

 

Questa vitamina viene considerata vitale per tantissimi motivi ed è in grado di dare un aiuto anche a chi soffre di pressione alta. Infatti tramite uno studio sugli animali si è scoperto che l'assunzione di questa vitamina ha aiutato a rilassare i vasi sanguigni che trasportano il sangue al cuore, il che ha contribuito a ridurre i livelli di pressione sanguigna.

Gli integratori di vitamina C sono collegati a un ridotto rischio di malattie cardiache.
Questi integratori possono ridurre i fattori di rischio di malattie cardiache.

Il nostro corpo non la produce direttamente, quindi è fondamentale ottenerlo da alimenti ricchi di vitamina C oppure da integratori di qualità.

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Daniele Esposito

 

Le straordinarie proprietà dell’olio di oliva

Quello che spesso mi accade quando spiego un mio consiglio alimentare è notare quell’espressione di meraviglia quando leggono quanti cucchiaini di olio bisogna consumare nell’arco della giornata.

Spalancano gli occhi quasi intimoriti da quello che leggono.

 

Siamo soliti utilizzare 2 o forse 3 cucchiai al giorno nella solita alimentazione consigliata dal professionista di turno. Io ne consiglio da i 6 agli 8 “cucchiai” al giorno di EVO (OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA). E si proprio cosi.

 

Ma non farà ingrassare?

Non cadere nel solito tranello che i grassi fanno ingrassare. Come detto prima per le mandorle, non sono loro che aumentano e promuovono l’accumulo di grasso, bensì gli zuccheri.

L’introito di questo tipo di alimento nel nostro organismo metterà in funzione una serie di fenomeni positivi tra cui il dimagrimento e lo svuotamento di alcune cellule adipose.

L’olio extra vergine di oliva si ricava dalla spremitura delle olive che sono il frutto della pianta dell’olivo (o ulivo) il cui nome scientifico è Olea Europeae.

Questo tipo di olio, a differenza di tutti gli altri oli che si ottengono da semi, è l’unico che si ottiene dal frutto della pianta. L’olio di oliva extravergine si ottiene dalla spremitura meccanica delle olive escludendo qualsiasi trattamento industriale.

Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l’olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore allo 0,8% e il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5. Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche sono messi in commercio con altre denominazioni.

L’olio extra vergine di oliva contiene il 99,9 % di lipidi, il resto è caratterizzato da vitamina E e vitamina K, potassio, sodio, calcio, ferro e zinco.

I lipidi sono costituiti da trigliceridi che sono i principali costituenti dell’olio e che sono costituiti da acidi grassi.

Proprietà e benefici

Abbassa il colesterolo: alimento fondamentale della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva è ormai considerato un elemento fondamentale per la cura e la prevenzione di diverse patologie.

Secondo diversi studi, condotti a più riprese, sono state dimostrate diverse proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva. I fitosteroli, un gruppo di steroli presenti nell’olio, ha la proprietà di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

A questo si aggiunge l’attività degli acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico e l’acido palmitoleico che, oltre e ridurre i livelli di colesterolo LDL, aumentano la quantità di colesterolo buono HDL. Gli studi dimostrano che queste sostanze aiutano a prevenire le malattie cardiache e l’ictus. Una ricerca condotta in Francia su pazienti anziani ha dimostrato come l’assunzione regolare di olio extravergine di oliva sia in grado di ridurre del 41% il rischio di ictus.

Pressione arteriosa: diminuisce di circa il 30% la possibilità d’infarto cardiaco e diminuisce la pressione arteriosa. I polifenoli e la vitamina E presenti nell’olio di oliva extravergine, grazie alla loro azione antiossidante, contribuiscono a prevenire l’arteriosclerosi e rallentano l’invecchiamento delle cellule.

Artrite e osteoporosi: anche se non sono ancora chiari i meccanismi secondo cui funziona, recenti studi hanno evidenziato come le persone che adottano dieta ricca di olio extravergine di oliva hanno meno possibilità di sviluppare l’artrite reumatoide rispetto agli individui che consumano poco olio di oliva extravergine. Sono stati anche evidenziati benefici nei confronti delle ossa per quanto riguarda la prevenzione dell’osteoporosi, infatti, pare che l’assunzione regolare di olio di oliva migliora l’assorbimento di calcio da parte dell’organismo.

Antitumorale: come riportato da diversi studi, esistono dati che mettono in relazione l’uso di olio extravergine di oliva con una riduzione di alcuni tipi di tumore, in particolar modo quello al seno. Inoltre, la mortalità dovuta ai tumori è più alta nei paesi del nord Europa rispetto ai paesi della zona mediterranea.

Diabete: un articolo pubblicato sulla rivista Diabetes Careha dimostrato come una dieta ricca di questo prezioso liquido sia in grado di ridurre il rischio di diabete 2 di quasi il 50%. Si è sempre pensato che una dieta ricca di grassi potesse aumentare il rischio di malattie cardiache, tumori e di diabete. Grazie ai continui studi sull’argomento ora si sa che non è la quantità di grassi a influire sulla nostra salute ma piuttosto la qualità. Una dieta ricca di acidi grassi monoinsaturi come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva e nella frutta secca è in grado di proteggere l’organismo da molte di queste patologie.

Depressione: uno studio tutto spagnolo sostiene che una dieta ricca di acidi grassi insaturi che sono presenti nell’olio extravergine di oliva, nei pesci e in alcune verdure, abbia proprietà in grado di portare benefici nella prevenzione della depressione.

Alzheimer: uno studio pubblicato su Chemical Neuroscienze, ha dimostrato come l’oleocantale, la sostanza responsabile del pizzichìo in gola, abbia proprietà utili a ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer.

Proprietà digestive: è noto per avere effetti benefici sulla digestione, è usato come olio medicinale per pulire l’apparato digestivo e migliorare così il movimento intestinale con effetti preventivi nei confronti della stitichezza.

Vasi sanguigni: i polifenoli presenti nell’olio extravergine di oliva rinforzano le pareti cellulari ed aumentano l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni offrendo protezione all’apparato cardiovascolare.

Funzione cognitiva: la dieta ricca di EVO è conosciuta anche per le sue proprietà benefiche nei confronti della funzione cognitiva, in particolar modo su anziani ed adulti. Uno studio condotto in Francia su pazienti adulti ed anziani ha dimostrato come l’uso regolare di olio extravergine di oliva sia in grado di migliorare notevolmente la memoria visiva e la capacità verbale.

Tratto dal mio libro 5 segreti per dimagrire e restare magri.

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Daniele Esposito

 

Ti senti eccessivamente stanco ultimamente?

Eh sì, è proprio così! Con l’arrivo della primavera, il nostro corpo inizia a cambiare ritmo e adattarsi alle condizioni stagionali. 

Questo ti fa sentire stanco e affamato.

 

La diminuzione della secrezione di testosterone che fino a qualche mese fa ci faceva sentire forti come leoni, oggi ci ha quasi abbandonato per fare spazio al cortisolo, il più potente antinfiammatorio del nostro organismo.

Questo ormone continuerà a salire ancora per qualche tempo (fino a maggio) proprio per “spegnere” e per contrastare tutte le infiammazioni che l'inverno ci ha procurato. Un eccesso di cortisolo può portare diversi sintomi come:

  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Recupero lento e difficile
  • Stanchezza cronica
  • Difficoltà a dimagrire
  • Gonfiore
  • Maggiore suscettibilità a raffreddori e infezioni
  • Voglia matta di cibi poco sani
  • Ansia persistente

 

Per fortuna, ci sono diversi modi per ridurre i livelli di cortisolo nel nostro organismo e sentirci meglio. La strategia fondamentale è quella di creare più energia e recuperare meglio.

 

 

Come si crea energia nel nostro corpo?

 

Consumando più calorie con l’allenamento! Il mio consiglio è quello di attivare il corpo appena svegli con un piccolo circuito di rigenerazione. Dieci minuti per attivare mente e corpo. A quest’allenamento aggiungi queste piccole strategie.

  • Utilizza un integratore di vitamine e sali minerali e aggiungi un integratore di vitamina C. Almeno 1 gr al giorno. Non parlo di premute di agrumi, purtroppo li non trovi che tracce di vitamina C. Parlo di integratori in capsule che tra l’altro vengono assimilate meglio rispetto a quelli liquidi o effervescenti.

  • Cerca di dormire meglio, non di più! Concediti un sonno ristoratore e di migliore qualità per permettere al corpo di rigenerarsi.

  • Continua ad allenarti mantenendo regolarmente la tua attività fisica: fermarti in questo momento potrebbe risultare deleterio. Ricorda che  l'esercizio fisico continuativo aiuta a ridurre lo stress e a bilanciare i livelli di cortisolo. Non ti alleni? Inizia a farlo!

  • Stabilizza i livelli di zucchero nel sangue mangiando mandorle, noci o fondente negli spuntini a metà mattina e pomeriggio.

  • Utilizza tecniche di respirazione durante la giornata, magari invece di scrollare sul cellulare, dedica 5 minuti alla respirazione. La respirazione quadrata per esempio, protratta per almeno 5 minuti consecutivi,  può aiutare a ridurre ansia e lo stress e a bilanciare i livelli di cortisolo.

  • Ascolta musica rilassante prima di andare a dormire, spegni tutto, indossa le cuffie e ascolta la tua musica preferita in modalità aereo per favorire il relax e un sonno migliore.

 

Se hai deciso di perdere peso e trasformare il tuo corpo.

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Daniele Esposito  

5 errori che non fanno crescere i tuoi muscoli

Non riesci a crescere muscolarmente?

La crescita muscolare "naturale", senza uso di steroidi anabolizzanti, è un argomento molto delicato e discusso.

 

Varie opinioni e tecniche vengono messe sul tavolo, ma quelle che realmente funzionano sono quelle che portano a risultati duraturi nel tempo e che non spariscono dopo 2 mesi!

Alleno e seguo persone che vogliono mettere massa dal 2003, oggi posso assicurarti che chi non riusciva ad incrementare i propri muscoli faceva questi errori.  

 

1. Utilizzare carichi troppo bassi

Spesso si cerca la crescita muscolare continuando ad usare dei carichi troppo bassi. Cosa fare? Inizia ad aumentare i pesi che utilizzi cercando magari di fare meno ripetizioni.

Il tuo corpo non avrà motivo di ingrandire i muscoli: se continui ad usare i carichi che finora hai utilizzato.  

 

2. Variare poco

Fare sempre panca piana per il petto ad esempio è uno degli errori che fanno in molti.

Cosa fare?

Come ti anticipavo, è importante dare varie stimolazioni ai tuoi muscoli per permettergli di reagire e di crescere in dimensione e forza. Quindi cerca di cambiare alcuni esercizi ogni 6/8 settimane stimolando i vari distretti muscolari da più angolazioni.  

 

3. Farsi prendere la mano

Allenarsi troppo senza tecniche ad alta intensità.

Cosa fare?

Utilizzare tecniche che rendono l'allenamento breve ma intenso. Resta quindi nei 90 minuti di allenamento utilizzando tecniche ad alta intensità come rest pause, stripping o comunque ripetizioni tra le 5 e le 12.  

 

4. Avere fretta

Eseguire ad esempio tutte le ripetizioni con una tecnica di movimento errata, solo per sollevare più peso!

Cosa fare?

Prova ad utilizzare un carico che ti permette di eseguire l'esercizio in modo impeccabile fino alla penultima ripetizione. L'ultima e magari quella che verrà dopo (cedimento), potrai eseguirle barando un pò.

Il cheating è una tecnica vera e propria ma va usata bene  

 

5. Sottovalutare il tempo di recupero tra le serie

Quanto recuperi tra le serie? Boooo!

Cosa fare?

Rispetto all'obiettivo impostato in un percorso che sia di crescita o di definizione, i tempi di recupero sono fondamentali! Non puoi aspettarti di crescere muscolarmente se superi i 3 minuti di recupero per ogni serie tra un whatsapp e l'altro! Immagino che i complementari come le croci, dovrebbero avere max 90 secondi di recupero.

 

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Daniele Esposito

7 consigli per ridurre il senso di fame

Hai sempre fame?

Ecco alcuni consigli te

 

1. Mangi troppo in fretta

 

Questo è uno dei motivi che possono portare ad avere sempre fame e ad aumentare il gonfiore addominale. Mangiare più lentamente, masticando più volte, aumenta il senso di sazietà.

 

2. Mangi per noia

Spesso nelle mie consulenze affermo che le persone ingrassano perchè si annoiano!

E' una triste realtà. Quante volte ti capita di non avere nulla da fare e di aprire il mobile delle merendine... Prova ad impiegare meglio il tuo tempo, facendo attività che forse oggi non fai come, allenarti, passeggiare, leggere, spegnere il cellulare!

 

3. Mangiare troppi carboidrati

Assumere poche proteine, grassi buoni e verdure a favore di pane, pasta e frumento significa digerire velocemente ed avere sempre fame. Valuta anche che il picco glicemico indotto dai carboidrati porta ad attivare il senso di fame e di zuccheri.

 

4. Mangi in orari sempre sballati

Non avere degli orari precisi spesso porta ad aumentare il senso di fame! Prova a limitare i fuori pasto e organizzare la tua giornata su 5+1 pasti (colazione, spuntino, pranzo, cena, e un pò di cioccolato fondente).

 

5. Bevi poca acqua

 

Effettivamente bere più acqua può placare il senso di fame perchè tecnicamente il tuo stomaco si riempie di liquidi. Non bere, può portarti ad una serie di problemi e può aumentare il senso di fame.  

 

6. Dormi poco

Il sonno modifica la nostra sensazione di appetito. In mancanza di sonno il nostro corpo produce un ormone detto grelina, uno stimolatore dell'appetito che regola la sensazione di fame e sazietà.  

 

7. Non ti alleni in modo intenso

 

Allenamenti intensi possono sopprimere momentaneamente la fame, proprio perchè avviene la soppressione della grelina.

Non allenarsi affatto annoia e aumenta la produzione di questo ormone.

 

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Daniele Esposito

6 errori da evitare nei tuoi allenamenti

Ti alleni tanto ma non ottieni risultati? Ti vedi sempre uguale?

Ecco 6 errori comuni e fatali che ti impediscono di raggiungere il tuo traguardo!

 

L'errore principale che commettono molte persone che si approcciano all'allenamento è effettuare delle stremanti ed infinite sessioni di cardio prima dell'allenamento.

Effettuare oltre 10 minuti di cardio prima dell'allenamento sicuramente è una strategia che non ti farà dimagrire affatto ne aumentare la massa muscolare se fai un programma di ipertrofia! Il cardio prolungato va effettuato alla fine, sempre!  

 

Allenarsi tutti i giorni

Il corpo si modifica e migliora quando riposa. Allenarsi ad ALTA INTENSITA' tutti i giorni è praticamente inutile.

Nemmeno gli atleti si allenano 7 giorni su 7. Alterna quindi sessioni di allenamento pesante e recuperi attivi.  

 

Allenamenti troppo lunghi

Superare i 90 minuti di allenamento è inutile e controproducente.
La stimolazione di cortisolo (ormone dello stress) dopo i 90 minuti è altissima.
Si rischierebbe solo di gonfiarsi inutilmente e farsi male intaccando anche la massa magra!  

 

Allenarsi sempre con ripetizioni alte

Non effettuare mai allenamenti con carichi elevati e lavori con ripetizioni sotto le 5 può portare ad uno stallo, un momento in cui i risultati sono pari a zero.

Perchè il tuo corpo dovrebbe cambiare se lo stimoli sempre con manubri da 4kg?

 

Non badare ai tempi di recupero

Un altro errore che fanno in tanti è proprio questo. C'è una differenza enorme se tra un esercizio ed un altro si recupera 10 secondi o 2 minuti. Quindi, una volta pianificato il programma in base al tuo obiettivo, rispetta i recuperi.

Potresti avere risultati opposti al tuo obiettivo. Come ingrassare se recuperi troppo o troppo poco!  

 

Non essere costante per almeno 4 settimane

Allenarsi 5 volte la prima settimana, 3 volte la seconda settimana ed 1 volta la terza, significa aver perso tempo e soldi!

Inizia ad allenarti anche solo 2 volte, ma fallo per almeno 4 settimane consecutive. I risultati saranno evidenti.  

 

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Daniele Esposito

3 falsi miti sul dimagrimento

"Mangio poco, mi alleno... ma non vedo risultati!"

I 3 falsi miti sul dimagrimento

 

Nell'ambito del dimagrimento e dell'esercizio fisico, l'enorme quantità di informazioni disponibili può risultare travolgente. Siamo bombardati da diete del momento e regimi di allenamento stravaganti che promettono risultati istantanei e straordinari.
Tuttavia, in mezzo a tutto questo frastuono, sorge la domanda: su cosa è veramente sensato fare affidamento? Quali sono le vere strade per ottenere risultati duraturi nel tempo? 

 

1. Allenarsi tanto fa dimagrire di più?

C'è un'idea diffusa che più ci si allena, più si perde peso. Ma, purtroppo, questo concetto è completamente sbagliato. La verità è che per raggiungere il dimagrimento desiderato, la quantità di allenamento non è il fattore determinante.

Il tuo corpo si modifica quando riposa, dopo aver ricevuto uno sforzo breve e mediamente intenso con una frequenza cardiaca intorno al 70% FCmax.

Questo tipo di allenamento brucia la maggior quantità di grasso sia durante l’allenamento che nelle ore successive perchè aumenta il Vo2max, ossia il consumo di ossigeno. Il grasso infatti richiede ossigeno per essere demolito.

Cosa fare?

Alterna allenamenti brevi ed intensi da max 40 minuti a giorni di riposo attivo dedicandoti al cardio oppure ad attività di stretching e mobilità articolare. Invece di esaurirti con lunghi allenamenti estenuanti, è più efficace concentrarsi su sessioni di allenamento mirate e regolari, che permettano al tuo corpo di recuperare e adattarsi adeguatamente.

Questo tipo di approccio permette al tuo metabolismo di rimanere attivo nel corso della giornata, bruciando calorie anche a riposo. Pertanto, ricorda che allenarsi tanto non è sinonimo di dimagrire di più. È la qualità degli allenamenti e la frequenza con cui li esegui che fanno davvero la differenza per ottenere risultati duraturi nel tempo.

 

2. Eliminare i carboidrati fa dimagrire?

 

Eliminare i carboidrati pensando che siano i principali responsabili dell’aumento del nostro peso non è la scelta ideale. Nulla di più sbagliato! Mangiare tante proteine, frutta e verdura, rinunciando completamente a riso e pasta, non è il segreto per perdere peso. I carboidrati sono la fiamma che brucia il grasso di deposito.

Se consumati ovviamente nelle giuste quantità, sono indispensabili per mantenere un buono stato di salute, per avere energia e per avere una perfetta forma fisica. Cosa fare? Il suggerimento è quello di utilizzare cereali integrali e poco raffinati, consumandoli maggiormente nei giorni di attività fisica e di allenamento intenso.  

 

3. Digiunare a caso per perdere peso! 

È comune pensare che saltare i pasti sia un efficace metodo per perdere peso. Tuttavia, il digiuno ha un effetto controproducente e può influire negativamente sul metabolismo. Infatti, digiunare porta il corpo a perdere principalmente massa magra, compromettendo la tua composizione corporea, e può favorire l'accumulo di tessuto adiposo. Quando salti i pasti o digiuni per lunghi periodi, il tuo corpo entra in uno stato di carenza energetica.

In risposta, il metabolismo rallenta per conservare le risorse e limitare la perdita di peso. Ciò significa che bruci meno calorie e il tuo corpo diventa meno efficiente nel gestire il grasso di deposito. Inoltre, il digiuno prolungato può portare a una fame intensa, che potrebbe spingerti a consumare quantità eccessive di cibo durante i pasti successivi. Questo può creare un ciclo di alimentazione incontrollata e difficoltà nel mantenere un equilibrio calorico adeguato per la perdita di peso.

Saltare colazione, pranzo o cena può indurre l’organismo a immagazzinare grasso in eccesso, nel momento in cui riprenderai a mangiare.

Anche perché non potrai digiunare per giorni!

Cosa fare?

II suggerimento per perdere peso è quello di consumare piccoli pasti ripetuti e regolari durante l’arco dell’intera giornata. Inviando cosi un messaggio positivo al tuo organismo che non si sentirà in una situazione di pericolo perchè non gli arriva nutrimento.

 

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