energia

abitudini che ti succhiano energia ogni giorno
6 abitudini che ti succhiano energia ogni giorno

Sei sempre stanco?
Senza energia ne voglia di iniziare la giornata?

C'è qualcosa che sta succhiando letteralmente la tua energia. Scopriamolo insieme!

 

Pensare Troppo


pensare troppo stanchezza

 

Pensare troppo ai problemi e soffermarti solo su questi potrebbe causare insonnia non permette di riposare serenamente influendo quindi sulla tua energia.

Cosa fare?
Prova a scrivere i tuoi problemi su un foglio e pensare alle 2 soluzioni possibili. Poi, scegline una!  

Paura di chiedere aiuto

 

aiutarsi


Spesso la soluzione è proprio dietro l'angolo e esce fuori parlando con una persona cara.
Provaci!  

Non fare attività fisica. Ti succhierà tanta energia!

fitness energia

 

Più ti muovi, più il tuo corpo sarà energico. É una legge della natura.
Meno ti allenerai, meno energia avrai.

Cosa fare?
Inizia adesso anche solo con 10 minuti al giorno! Ti sentirai un'altra persona.  

Lamentarsi in continuazione

energia lamentarsi

 

Lamentarsi non porta da nessuna parte. É uno spreco inutile di energia.

Cosa fare?
Fermati un attimo e inizia a guardare il bicchiere mezzo pieno. Da subito sentirai di avere più forza per affrontare gli ostacoli.  

Rimandare continuamente

fitness energia rimandare

 

Procrastinare è l'abitudine dei perdenti e i perdenti non hanno energia per vincere. Quindi non rimandare ancora.

Cosa fare?
Scrivi su un foglio 3 cose che vorresti portare a termine, mettile in ordine di importanza e crea un piano per raggiungerle.  

Non fermarsi mai

 

sentirsi senza energie

 

Il tuo corpo e la tua mente si rigenerano quando si fermano, quando riposano.

Cosa fare?
Dedica 10 minuti al giorno per rilassarti e magari respirare ad occhi chiusi. Basta ascoltare il proprio respiro. Ma.. butta via lo smartphone mi raccomando!!  


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Daniele Esposito  

si può mangiare senza ingrassare?
Si può mangiare senza ingrassare?

Il 93% delle persone che ti circondano vorrebbe perdere grasso e peso, continuando a mangiare a caso e a restare sul divano a guardare le nuove serie Netflix.

E’ il sogno di tanti mangiare senza ingrassare, ma non è poco realizzabile… specialmente se stai leggendo questo articolo da una poltrona e non da un tapis roulant.

 

Ecco, una breve introduzione per farti capire che puoi arrivare al punto di mangiare tutto ciò che vuoi, solo se rendi il tuo corpo una macchina brucia calorie. E sai qual è l’unico modo per farlo? Allenandoti! Nelle abitudini e azioni quotidiani come lavarsi, mangiare, vestirsi, leggere dovresti inserire anche “muovermi”. Se riesci a scoprire questo meccanismo unico… ti assicuro che mangiare qualsiasi cosa non sarà più un problema.  

 

Ecco quindi le mie regole per perdere grasso per costruire una macchina brucia leccornie.

 

come dimagrire mangiando

 

Consiglio 1. Assumi più grassi buoni e proteine e introduci carboidrati integrali.

Consiglio 2. Muoviti. Cerca di raggiungere gli 8000 passi al giorno. A meno che tu non lavori su una gru bandiera per 14 ore al giorno… 8000 passi sono più che fattibili.

Consiglio 3. Allenati a circuito per almeno 10 minuti al giorno. Utilizza esercizi a corpo libero e se riesci anche manubri!

Consiglio 4. Non esagerare con gli sgarri nel fine settimana. Cerca di concederti un bel pasto libero dove mangi qualsiasi cosa e non 3 giorni consecutivi di libertà assoluta. Devi prima costruire la macchina, poi inizierai a bruciare.

Consiglio 5. Visualizza l’obiettivo e non mollare. Devi perfettamente immaginare cosa vuoi diventare.

Consiglio 6. Dormi almeno 6 ore.

Consiglio Extra. Bevi 500 ml di acqua appena sveglio.

 

Il tuo organismo riceverà decine di benefici tra cui:

• Idratazione degli organi

• Miglioramento della digestione e della pelle

• Eliminazione delle tossine

• Depurazione dei reni

• Aumento di energia

• Attivazione del metabolismo.  

 

Sei pronto ad iniziare il tuo programma di trasformazione? Io ci sono!

Daniele Esposito
Allenamento cardio a digiuno? Aiuta la perdita di grasso?

Allenamento cardio a digiuno?

Aiuta la perdita di grasso?

In teoria il cibo fornisce carburante per l'energia, e se non è disponibile nulla nello stomaco, il corpo deve attingere ad altri sistemi di accumulo, come le molecole di grasso.

Nella realtà quando si esegue un allenamento cardio ad alta intensità a digiuno si riduce il grasso più velocemente prima di poterlo  usare come energia.

Il processo di perdita di grasso, e quindi dimagrimento non  è un processo che si accende solo quando ti alleni. È una combinazione di molti fattori.
Sebbene non sia direttamente dannoso, la ricerca, sia vecchia che nuova, ha chiarito che il digiuno prima dell'esercizio non fa nulla per rendere il sistema di perdita di grasso più efficiente.

Questo non vuol dire che non puoi fare cardio a digiuno e perdere grasso.

Ma il fare cardio a digiuno è davvero utile per perdere peso?

Per comprendere appieno ciò che è meglio per il corpo, sarebbe utile capire come si verifica la perdita di grasso.

Calorie bruciate

Per dimagrire devi bruciare calorie. Ma la ricerca sul "Journal of Strength and Conditioning" ha scoperto che il cardio a digiuno non aumenta la lipolisi (il processo di combustione dei grassi) rispetto a quando hai fatto  un pasto pre-allenamento.

Quindi, mentre stai bruciando calorie a digiuno, il processo effettivo di perdita di grasso non viene accelerato. Inoltre la perdita di grasso è direttamente collegata all'intensità dell'allenamento.
Quando digiuni e poi provi a fare un allenamento ad alta intensità aumenta la probabilità di non riuscire a finire gli esercizi.
Meglio fare uno spuntino pre-allenamento per spingere  più forte, piuttosto che avere una sessione di allenamento scadente.

Ripartizione dei grassi

La ricerca mostra che se si desidera accelerare davvero il processo di combustione dei grassi con il cardio, è necessario farlo a bassa intensità.
Stiamo parlando di 2 ore di viaggio durante una camminata lenta, e anche allora sarebbe limitato. Chi ha 2 ore al giorno solo per fare cardio?

Perdita di peso

La considerazione finale è l'EPOC, cioè quello  che il corpo continua a bruciare dopo aver smesso di allenarsi.

Mangiare prima di un allenamento aumenta il “post-combustione” rispetto a uno stato di digiuno, quindi aumenta la perdita di peso.

Puoi fare cardio a digiuno e potresti persino "sentirti" meglio senza cibo nello stomaco.
Ma fare cardio a digiuno non avrà innegabili benefici per la perdita di grasso corporeo.

Vuoi iniziare ad allenarti? Scarica il mio programma di allenamento facile

Daniele Esposito
Le ore degli organi – Chi regola il tuo orologio?

Le ore degli organi

Lo sapevi che il fegato si risveglia dall'una alle tre di notte e che i polmoni sono al massimo proprio dalle tre alle cinque del mattino?

Spesso disturbi che si verificano in un momento della giornata possono dunque essere indicativi di una malattia. Esiste un orologio interno collegato ai cicli della terra e del sole. Fenomeni ciclici come l'avvicendarsi del giorno e della notte, o anche delle stagioni, per noi sono del tutto normali. Si ripetono li continuo e ne teniamo conto per i nostri programmi personali. Ma su questa terra l'uomo non è un essere autonomo. Ciascuno di noi è parte di un Tutto più grande, dei suoi processi e trasformazioni. Siamo integrati nel sistema solare e soggetti ai mutamenti del girotondo cosmico.

Ritroviamo l'andamento ciclico dell'Universo anche nel nostro corpo. La pelle si rinnova ogni quattro settimane: la singola cellula epiteliale, infatti, vive per soli ventotto giorni (un arco tempo che corrisponde al mese lunare), dopodiché si squama. Se la periodicità del rinnovamento viene alterata, come nel caso della psoriasi, in medicina si parla di un disturbo del ritmo che si manifesta sulla cure. La psoriasi, quindi, dovrebbe essere curata intervenendo sul sistema endocrino e non a livello dermatologico.

Il ciclo mestruale riflette, allo stesso modo, ritmo della Luna: dopo ventotto giorni l'endometrio viene espulso e può formarsene uno nuovo. A ben vedere, il nesso con l'Universo è evidente anche nella respirazione. Un uomo respira circa diciotto volte al minuto; in ventiquattro ore sono: 18 x 60 x 24 = 25.920 atti respiratori.

In anni, questo risultato risponde al cosiddetto "anno platonico”. L’ età media di una persona si suppone sia circa 72 anni, moltiplicata per 360 giorni da lo stesso numero. La vita umana è, per così dire, un respiro del cosmo.

Se ci consideriamo una parte del Tutto inserita nell'andamento ciclico dell'Universo, è facile comprendere che i processi fisiologici e organici del nostro corpo obbediscono a un ordine superiore.

Ma chi regola il nostro orologio interiore? Dov'è il sincronizzatore? Dove si trova il "master clock”? Ognuno di noi ha un ritmo biologico naturale che si sintonizza con la luce del Sole: ricercatori hanno appurato che non possediamo solo questo master clock", ma anche singoli "orologi" periferici. Detto così, sembra tutto molto semplice e interessante.

Se però non viviamo assecondando il ritmo del Sole (è al giorno d'oggi non fa quasi nessuno), le conseguenze possono essere fatali. La perdita di sincronizzazione è un’esperienza che si fa per esempio dopo viaggi aerei in cui si superano uno o più fus orarii, nell'una o nell’altra direzione.

Sintomi tipici del jet flag ,sono stordimento, disturbi allo stomaco, stanchezza diurna e, la notte, problemi di sonno, disturbi ormonali. Dopo qualche giorno il ritmo del corpo si adatta alla nuova condizione. L’esperienza insegna che maggiore è lo spostamento, più tempo ci vuole per adeguarsi, anche se bisogna tener conto della flessibilità interna del singolo sistema corporeo: i giovani infatti riescono ad abituarsi alla diversa posizione del Sole prima degli anziani.

Nell'arco di una giornata ogni organo raggiunge il picco di massima attività in una fase ben precisa, cui naturalmente corrisponde un'importante fase di riposo.

Fonte Lothar Ursinus – le ore degli organi
Caffin – Quello che i denti raccontano

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L’orologio degli organi – I Polmoni

Sai perché la maggior parte delle morti improvvise capita tra le 3 e le 5 del mattino?

Il polmone è organo della distanza e del coraggio, del lasciar andare, della creatività e del cambiamento

Tramite i polmoni abbiamo un contatto diretto e relativamente incontrollato con l'ambiente in cui viviamo. Ogni respiro, infatti, ci connette con il mondo intorno a noi. La massima attività è dalle 3 alle 5 Fase mentre di riposo dalle 15 alle 17 .

Hanno il compito di ricevere ossigeno ed eliminare l’anidride carbonica. Anche in questo c'è un'analogia con l'intestino, che a sua volta assorbe ed espelle. Solo che i polmoni si occupano delle sostanze volatili, l'intestino degli elementi solidi.

Quando inspiriamo, i polmoni sono aiutati e guidati dai reni, mentre l'espirazione è un meccanismo che riescono a controllare da soli. II polmone è l'unico organo che siamo in grado influenzare volontariamente: trattenendo l'aria impediamo l’inspirazione e l'espirazione.

Le emozioni del polmone sono dunque la tristezza e il dolore, declinati anche come malinconia e depressione. Spesso chi ha una sintomatologia che riguarda i polmoni tende a piangere per cose di poco conto, soprattutto nei momenti di agitazione. In molti casi la facilità al pianto è il segno di un’insufficienza respiratoria latente.

Il polmone. L’organo della Terra

Nella medicina antroposofica i polmoni sono considerati organi della Terra. Senza la Terra, crescita e prosperità sono impossibili. II fatto di mangiare con piacere e con molto appetito, quindi, è sempre anche un "sì" alla Terra.

Se il fegato è legato alla sete, i polmoni regolano la sensazione di fame. E dunque fronte all'inappetenza, specialmente nei bambini, o anche caso di anoressia nervosa, la terapia deve sempre includere i polmoni.

Polmoni e Pelle

Se una neurodermatite, malattia chiamata anche dermatite atopica, viene curata solo con pomate, cioè agendo sulla pelle, il fenomeno può spostarsi all'interno del corpo. A quel punto si manifesta un altro quadro clinico, l'asma, a dimostrare in tutta evidenza il legame, ben noto alla medicina cinese, fra i polmoni e la pelle, il tessuto a essi collegato. La cura quindi dovrebbe e condotta a ritroso, in maniera omeopatica, cioè procedendo dai polmoni verso la pelle: l'asma si trasformerà nuovamente in dermatite atopica, dopodiché si potrà giungere alla guarigione completa.

Cos'altro succede nel corpo fra le 3 e le 5 del mattino?

La melatonina, l’ormone del sonno, viene secreta in maggiore quantità per farci dormire tranquilli e rilassati. Allo stesso tempo comincia un'armonica inversione di marcia nel sistema nervoso autonomo: diminuisce l'influenza del sistema parasimpatico, che ci dà tranquillità e rilassamento, mentre aumenta l'effetto del simpatico, deputato all’attività.

Se ci assillano preoccupazioni, stress e paure, è facile che, fra le 3 e le 5, non riusciamo più a dormire bene. I disturbi ai polmoni si manifestano prevalentemente in questa scia oraria. La pressione sanguigna un po' alla volta aumenta. Chi soffre di insufficienza cardiaca si sveglia spesso a quest’ora, perché fa fatica a respirare a causa dell'edema polmonare (accumulo d'acqua) in formazione.

L’intervallo fra le 4 e le 5 è anche queIlo in cui sono più frequenti gli attacchi d'asma. Secondo le statistiche, chi fa turni di notte commette la maggior parte degli errori in questa fase, che è anche la più critica per chi soffre ulcere gastriche e quella in cui si registrano con maggiore frequenza le morti improvvise del lattante, un fenomeno ancora inspiegabile. È in queste prime ore del martino, inoltre, che si nuore di più, indipendentemente dalla causa.

Cosa fa bene ai polmoni?
Una sana dose di attività fisica, possibilmente negli ambienti più adatti ai polmoni, cioè al mare o in montagna, è una buona profilassi per la salute di quest'organo, a cui è utile aggiungere esercizi di respirazione consapevole e magari yoga. Attività cardio fatta in ambienti arieggiati e controllati è un toccasana a tutte le ore.

La tintura madre di edera terrestre (Glechoma hederacea) aiuta lasciar andare e favorisce il rinnovamento. In combinazione con la pazienza e la calma, risveglia la fiducia dei pazienti nelle capacità di autoguarigione del corpo. Con le sue forze di calore di luce, porta nuova energia virale nei processi bloccati. L’edera a terrestre è una pianta straordinaria e viene adoperata in particolare per le malattie delle vie aeree, l'asma e i disturbi renali.

Fonte Lothar Ursinus – le ore degli organi
Caffin – Quello che i denti raccontano

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