alimentazione sana

Potassio: sei sicuro di assumerne abbastanza?

Gli Italiani assumono poco potassio

A dirlo è uno studio patrocinato dal Ministero Della Salute

Il potassio, così come il calcio e il sodio si trova in alcuni alimenti e assumerne la giusta quantità è fondamentale per la tua salute. Infatti, il potassio è uno dei principali elettroliti che operano nel nostro organismo.

É uno dei 7 minerali essenziali, insieme a sodio, calcio, magnesio, cloro, zolfo e fosforo. Si tratta quindi di un minerale essenziale che si trova principalmente nel fluido intracellulare e costituisce il 5% dei contenuti presenti nel corpo umano.

Quali sono le sue funzioni?

quali sono le funzioni del potassio


Il potassio aiuta la pressione sanguigna, aiutando le pareti dei vasi sanguigni a rilassarsi o allentarsi nel caso siano troppo rigide evitando così la pressione alta e diversi problemi cardiaci.

Questo minerale equilibra l'acido-base e la ritenzione idrica ed è uno stimolatore a livello neuromuscolare. Assumerne abbastanza permette ai muscoli di restare in salute permettendone la contrazione e la flessione.

Cosa succede se ne assumi poco?

Avere bassi livelli di potassio nel tuo corpo può causare:

  • Stanchezza
  • Debolezza
  • Crampi muscolari
  • Stitichezza
  • Stipsi
  • Aritmia o battito cardiaco irregolare
  • Formicolio

  quantità di potassio nelle mandorle

La riduzione della concentrazione di potassio nel sangue viene chiamata ipokaliemia ed è una condizione che può verificarsi in seguito all'assunzione di alcuni farmaci, sudorazione elevata e in caso di malattie renali.
L'ipokaliemia viene diagnosticata in seguito ad un analisi del sangue.  

Come Assumerlo?

La maggior parte delle persone può prevenire alla carenza di questo minerale seguendo una dieta sana ed equilibrata. Questo minerale è presente in tantissimi alimenti come ad esempio:

  • Spinaci cotti
  • Broccoli cotti
  • Patate
  • Patate dolci
  • Funghi
  • Zucchine
  • Verdure
  • Succo d'arancia
  • Succo di pompelmo
  • Tonno
  • Fagioli
  • Soia

Tra i tanti alimenti che contengono potassio troviamo anche le nostre amate mandorle. Le mandorle infatti rientrano tra i frutti secchi che contengono la maggior quantità di potassio (700mg per 100g).
Se i tuoi livelli di potassio sono bassi, è consigliabile assumere un integratore.  

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Daniele Esposito

 

Come combattere l’ansia attraverso l’alimentazione

Cibi gratificanti come Gelato o patatine fritte, sono spesso visti come un rimedio per combattere i momenti di stress e ansia.

Ma in realtà quanto ci aiutano?

 

Sebbene non possiamo rimuovere completamente le fonti di stress dalla nostra vita, possiamo trovare strumenti e tecniche che possono aiutarci a gestire meglio lo stress, come per esempio migliorare le abitudini del sonno e aumentare l'attività fisica. Recenti studi dimostrano che la modifica delle abitudini alimentari può fare molto per aiutare a gestire i livelli di stress.

 

ansia e cibo



Scelte nutrizionali coerenti e positive, come limitare i cibi spazzatura, consumare una quantità sufficiente di vitamina D e cibi ricchi di omega-3, seguire una dieta diversificata, possono migliorare significativamente i livelli di ansia e l'umore generale.

Esistono relazioni tra il tipo di assunzione di grassi nella dieta e l'insorgere dell'ansia.

Mangiare cibi ricchi di grassi malsani (pro-infiammatori) e / o cibi molto calorici, portano ad un aumento di peso che è correlato all' aumento dell’ ansia. 

Al contrario, mangiare grassi sani e fare esercizio fisico regolarmente sono associati a un miglioramento dell'umore. Prediligere alimenti ricchi di sostanze nutritive come omega-3, la vitamina D, il calcio, lo zinco, il magnesio sono stati associati a un umore migliore e a una minore ansia.

Infatti possono aumentare direttamente i livelli di serotonina o favorire la produzione di serotonina, una sostanza chimica che contribuisce a sensazioni di benessere e felicità e migliora la qualità del sonno.

 

Il microbiota intestinale

 

microbiota intestino

 

Infine anche Il microbiota intestinale svolge un ruolo essenziale nello sviluppo di ansia e depressione. Il microbiota intestinale è composto da batteri, virus e funghi che vivono nell'intestino ed è stato collegato a infiammazione, fame e sazietà, regolazione della glicemia, allergie, salute mentale e altre condizioni metaboliche. L'infiammazione o la cattiva salute dell'intestino è stata collegata a diverse malattie mentali tra cui ansia e depressione. 

Gli alimenti che contengono coloranti, aromi e dolcificanti artificiali, nonché la mancanza di fibre alimentari, contribuiscono alla cattiva salute intestinale. 

Alimenti naturali e integrali ricchi di fibre possono migliorare la salute dell'intestino. La ricerca suggerisce che quanto più varia la dieta, tanto più
diversificato è il microbiota e più adattabile sarà all'angoscia.

 

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Daniele Esposito

 
stanco petto di pollo scottato
Sei stanco solito del petto di pollo?

Sei stanco del solito petto di pollo scottato? 

Ogni volta che lo vedi nella tua alimentazione è come un colpo al cuore.. vero?​

 

Il petto di pollo è un ingrediente base in un alimentazione sana, questo è dovuto dai suoi valori nutrizionali. Infatti 100gr di petto di pollo corrispondono a sole 110kcal, 3gr di grassi e 26gr di proteine, più della metà della razione giornaliera raccomandata. Inoltre contiene mezzo grammo di grassi saturi e vitamine del gruppo B che metabolizzano il cibo fornendo una sferzata di energia.

Abbinare il petto di pollo con alcuni carboidrati, grassi e verdure ti aiuterà ad ottenere il massimo dei benefici nutrizionali che puoi ottenere da un pasto cosi' semplice.

Mangiare spesso il petto di pollo però può diventare davvero stancante, soprattutto se lo cucini sempre allo stesso modo.

Quante volte mentre stai scottando il petto di pollo sulla pentola, ti passa la fame? Ecco due ricette tratte dal ricettario del Metodo 5 che renderanno delizioso il tuo petto di pollo.

 

Straccetti di pollo agli agrumi

petto di pollo

Gli ingredienti di cui abbiamo bisogno sono:

  • 2OO gr di petto di pollo
  • Rosmarino
  • Salvia
  • Pepe
  • Olio
  • Succo e scorza di mezzo limone
  • Succo e scorza di mezza arancia

Procedimento:

Taglia il petto di pollo in straccetti e cuocili in padella con acqua, salvia e rosmarino. Verso fine cottura, aggiungi succo di limone e succo di arancia fino a far asciugare l'acqua. Una volta impiattato, condisci con un filo d'olio extravergine di oliva e grattugia sopra la scorza di limone e arancia.

 

Polpette di pollo e zucchine

ricette petto di pollo

Gli ingredienti di cui abbiamo bisogno sono:

  • 100gr di macinato di pollo
  • 150gr di zucchine tagliate a dadini
  • 100gr di crusca di avena
  • 1 uovo
  • Prezzemolo
  • Rucola e pomodorini

Procedimento:

Metti in un recipiente tutti gli ingredienti e impasta energicamente, poi copri il composto con una pellicola trasparente e lascialo in frigo per 30 minuti circa.

Accendi il forno a 200gr e prepara le polpette disponendole su una teglia con carta da forno e inforna. Una volta impiattato aggiungi rucola e pomodorini.

ricettario fitness

 

 

 

 

 

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Seme di lino : un alimento prezioso per la nostra salute
SEME DI LINO

ll lino (Linutn usitatissimun) è originario del Mediterraneo. Viene usato non solo come alimento ma anche per le sue fibre, che vengono tessute.
Il seme di lino integro contiene un glucoside tossico, ma il suo olio viene detossificato con il calore. II lino viene usato come alimento da oltre 5000 anni ed è considerato un alimento prezioso e versatile per la nostra alimentazione.

BENEFICI 

La farina di semi di lino e la polpa sgrassata di semi di lino, che contengono lignani in abbondanza, vengono utilizzate per studiare rapporto fra il consumo di lignani e protezione dai tumori sensibili agli ormoni, come il cancro al seno. 

I lignani vegetali vengono trasformati  dai batteri intestinali in enterolattone ed enterodiolo. 

Queste sostanze, simili agli ormoni, producono una serie di effetti di protezione nei confronti del cancro al seno e sono considerate uno dei fattori protettivi anticancro della dieta vegetariana. 

Questa ipotesi è sostenuta da alcuni studi: nell'urina delle donne con un tumore al seno e che consumano carne c'è una quantità di lignani molto minore rispetto alle donne vegetariane. 

Per verificare questo effetto protettivo molti ricercatori hanno progettato  studi su animali. In uno di questi, un supplemento di farina di semi di lino corrispondente al 5% delle calorie totali, in una dieta ad alto contenuto di grassi, ha ridotto del 55% i marcatori precoci del cancro al seno nei topi.

 I lignani si trovano anche in molti altri semi oleosi, nei cereali e nelle leguminose. 

I semi di lino interi sono molto nutritivi e hanno benefici effetti anticancro, ma l'olio di semi di lino è ancora più pregiato. L'olio di semi di lino è ricco di acido linolenico, un olio omega-3. 

La maggior parte degli studi scientifici sugli oli omega-3 utilizza oli di pesce (EPA), ma l'acido linolenico è un precursore dell'  EPA e possiede molti dei suoi effetti. Gli oli omega-3 sono consigliati per curare o prevenire il colesterolo alto, l'ipertensione e altri problemi cardiovascolari, il cancro, le malattie autoimmuni come la sclerosi multipla e l'artrite reumatoide, le allergie e le infiammazioni, molte malattie della pelle, fra cui l'eczema e la psoriasi, e molte altre patologie. 

SCELTA E PREPARAZIONE 

L'olio di lino può essere veramente l'olio più vantaggioso per l'uso terapeutico. Un cucchiaio al giorno è una dose sufficiente per la maggior parte di queste indicazioni e anche per una buona integrazione alimentare. È necessario che l'olio di lino sia premuto a freddo.

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Daniele Esposito

Acqua , limone e aloe vera

Alcuni la definiscono la pianta della vita. Molti si chiedo se esiste un alimento, un integratori che contenga tutti gli elementi, vitamine , minerali, una vera pozione magica.

Fondamentalmente non esiste in natura un elemento del genere, ma se dovessimo dare un titolo ad una cosa candidata a questo, potremmo dargli il nome di ALOE VERA.

La medicina cinese la sempre usata come fungicida, nel mondo occidentale ha trovato ampio spazio nell’industria cosmetica, alimentare e farmaceutica.

Esistono 450 specie, è una pianta grassa di colore verde, con foglie ampie e carnose e con i bordi seghettati. Il gel di aloe è trasparente e si forma all’interno della pianta. Il lattice dell’aloe invece si forma appena sotto le foglie.

Tuttavia di tutte le specie l’aloe vera è quella più biologicamente attiva: ha 75 componenti attivi, 20 dei 22 aminoacidi e un fiume di vitamine e minerali antiossidanti, la A , la C, la E , la B12, acido folico, colina, calcio rame selenio cromo magnesio, manganese, potassio, zinco.

Benefici dimostrati: lenisce e guarisce le ferite. Il primo studio è stato fatto nel 1935 per la gestione e la guarigione delle dermatiti. Per l’herpes per le sue capacità anti virali ed antinfiammatorie, di certo accelera la guarigione di qualsiasi tipo di infezione della bocca.

Caratteristica utile è per la costipazione, perché contiene delle sostanze che favoriscono il movimento, contrazione e decontrazione, quindi favoriscono l’evacuazione delle feci.
Benefico per la digestione perché normalizza il bilancio acido alcalino sostenendo i batteri digestivi.

Rafforza il sistema immunitario perché contiene decine di antiossidanti. Le infiammazioni sono un po’ la radice della stragrande maggioranza dei nostri mali e l’aloe vera , attraverso questa grande combinazione di minerali , aumenta le nostre difese immunitarie.

La utilizzo quotidianamente insieme ad acqua e limone per purificare il corpo e favorire la digestione.

#danieleesposito #ilmetodo® #alimentazionesana
Fonte: Paolo Cori - Nutrirti per essere in forma

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Daniele Esposito

Dolce scienza

Il consumo di zuccheri fa ingrassare sedentari

Oggi i ricercatori ritengono che non importa l'ora in cui mangiano i carboidrati: mattina, pranzo e sera purché sia vicino a quello dell'allenamento.

Una recente ricerca presentata al congresso annuale della Society for the study of ingestive Behavior ha dimostrato che i topi che avevano consumato zuccheri durante le fasi più sedentarie della giornata sono ingrassati molto più di quelli che avevano ingerito la stessa quantità e lo stesso tipo di calorie in prossimità di sessioni di esercizio fisico.

Lo studio concorda che quello che predico da anni: consumare la maggior parte dell'apporto di carboidrati prima e dopo allenamento, quindi quando i muscoli hanno più bisogno di un supplemento di carburante e limitarli più possibile il resto della giornata.

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