La perenne lotta contro la bilancia

La perenne lotta contro la bilancia

L’obesità in Italia, così come nei paesi occidentali e ipernutriti (con la metà della popolazione in sovrappeso) è la seconda causa di morte prevenibile dopo il fumo, ovvero la prima per i non fumatori.

La statistica dice che 44 italiani su 100 risultano essere in sovrappeso ed 2 italiani su 10 risultano essere obesi. Per i baciati dalla fortuna genetica e morfologica, alcuni piatti o alimenti specifici possono risultare semplicemente un piacere, per altri ogni errore nutrizionale porta a pagare prezzi “salati”: sovrappeso, obesità e conseguenti malattie.

Facciamone alcune considerazioni e vediamone le cause principali: innanzitutto, cosa significa nutrirsi? Si è abituati a pensare che dieta sia sinonimo di privazione e sacrificio. Il vero significato, proveniente dal greco, è invece scelta di un equilibrio volto al raggiungimento di benessere e riduzione di ansie e tensioni.

Per raggiungere queste mete si deve iniziare a conoscere i cibi che si ingeriscono. Nutrirsi correttamente significa alimentarsi in maniera equilibrata conoscendo gli effetti ormonali e biochimici del cibo. Prima di tutto si devono reperire ottime fonti proteiche, dove la percentuale di grassi saturi si mantenga bassa.

Iniziare a quantificare i carboidrati conoscendo l’indice glicemico. Tutto ciò è totalmente diverso da immettere nello stomaco qualsiasi cosa purché sia commestibile. E’ necessario sapere alcune nozioni di educazione alimentare per apportare salute duratura al nostro organismo.

Il cibo potrebbe essere il farmaco più potente a nostra portata. I fattori influenti, le buone e le cattive abitudini: tre persone su cinque, sono perennemente in lotta con la bilancia fondamentalmente perché non riescono a dimagrire. Oppure, quando perdono peso, nel giro di poco tempo, lo riacquistano.

1 Il fattore genetico è da tenere in considerazione, se in famiglia la taglia abbondante è la norma, hai maggiore probabilità di essere in sovrappeso. Se rientri nella categoria delle persone che prendono peso con facilità, (strutture tipicamente endomorfe) devi assolutamente impegnarti al massimo, seguire un regime alimentare equilibrato ed aumentare il tempo dedicato all’attività fisica.

2. Alimentarsi in modo corretto è importante, ma se fai del movimento, mantenere la propria linea sarà più facile. L’attività motoria aiuta innanzitutto a consumare un maggior numero di calorie. L’esercizio fisico costante, ancor di più se specifico, aumenta la percentuale di massa magra (muscoli) ed innalza il metabolismo basale (le calorie necessarie per mantenere le funzioni vitali).

3. Spesso le diete sono sbirciate sul giornale, seguite per qualche giorno ed abbandonate perché poco “funzionanti”… tutto questo fino alla successiva dieta. Questo è il modo più veloce per ottenere l’effetto contrario a quello cercato. Non solo. Seguire diete sbilanciate, porta a bruciare il muscolo e non il grasso. Il corpo, che segue un regime ipocalorico, tende ad abbassare il metabolismo basale fino a quando l’alimentazione non ritorna a livelli normali. Le prime a ripristinarsi sono le cellule adipose (deposito di grassi) ed è per questo che si aumenta di peso.

4. La necessità di pranzare fuori casa o partecipare a cene di lavoro, rende difficile limitare il consumo di cibi ipercalorici. La compagnia stimola un consumo abbondante di cibi solidi e porta ad esagerare con le bevande alcoliche, vanificando le buone intenzioni. Attenzione quindi, “limitare” (non evitare) queste situazioni oppure fate uso di cibi sani e meno grassi, evitando i troppi abbinamenti; un mal assorbimento intestinale o una cattiva digestione potrebbe essere la più scontata conseguenza.

In conclusione, mangiare è la cosa più bella del mondo, non bisogna privarsi di nulla, ma occorrerebbe sapere “come e quando” permetterci stravizi e golosità, senza compromettere la nostra salute, benessere e bell’essere!

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Daniele Esposito