zuccheri

Quali nutrienti sono essenziali per vivere?
Quali sono i nutrienti essenziali per vivere?

I Macronutrienti e micronutrienti sono essenziali per la salute umana.

Il nostro corpo non li produce e quindi dobbiamo introdurli attraverso il cibo.

 

Carboidrati, proteine ​​e grassi sono macronutrienti e ne abbiamo bisogno in grandi quantità dato che sono il carburante per il corpo.

I carboidrati sono gli zuccheri, gli amidi e le fibre presenti nella frutta, nei cereali e nelle verdure. Questo tipo di nutrienti è la fonte più importante di energia rapida presente in una dieta perché sono facilmente scomposti in glucosio, che i muscoli e il cervello usano per funzionare.  

 

I carboidrati

I carboidrati si dividono in semplici e complessi, ma andiamo a vedere qual'è la differenza:

La differenza tra i due è la struttura chimica che influenza la velocità con cui lo zucchero viene assorbito dal corpo. 

Nei di carboidrati semplici, lo zucchero viene rilasciato più velocemente perché composti da zucchero raffinato senza nessun contenuto di vitamine, minerali o fibre. 

Mentre nei carboidrati complessi, detti anche "carboidrati buoni", gli zuccheri vengono elaborati più lentamente e vengono riempiti con vari nutrienti.

Le proteine

Le proteine invece sono costituite da amminoacidi e funzionano come ormoni, enzimi e anticorpi del sistema immunitario

A differenza dei carboidrati, le proteine non servono come fonte diretta di energia ma aiutano le altre strutture del corpo. Il valore nutritivo di una proteina è misurabile dalla quanittà di aminoacidi essenziali che contiene.

I grassi

I grassi invece si dividono in grassi saturi e insaturi. Il nostro corpo ha bisogno solo dei grassi insaturi.

Tale tipo di grassi regola il metabolismo, mantiene l'elasticità delle membrane cellulari e migliora il flusso sanguigno. Inoltre, un altro ruolo importante è quello che i grassi permettono di fornire le vitamine liposolubili nel corpo.

Le vitamine e i minerali

Vitamine e minerali sono invece micronutrienti e ne abbiamo bisogno in quantità minori, ma non per questo sono meno importanti, poiché sono necessari per numerosi processi fisiologici nel corpo, e la carenza cronica di micronutrienti ha un impatto negativo su vari aspetti della salute e del metabolismo.

nutrienti micronutrienti

Gli scienziati dell'Istituto di medicina hanno stabilito le quantità di micronutrienti da consumare quotidianamente, denominate RDA (Recommended Dietary Allowances)) in base all'età, al sesso e alla fase della vita.

Inoltre ci sono prove che le carenze di micronutrienti sono collegate a molteplici malattie croniche legate all'età, tra cui cancro, osteoporosi e malattie cardiache. 

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Daniele Esposito

 

Troppo zucchero potrebbe portare ad altre dipendenze

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Certamente non esistono, ma forse dovrebbero: i dolci sono infatti come una droga. Abbuffarsi di zuccheri sembra produrre nel cervello cambiamenti chimici molto simili a quelli causati dall`abuso di stupefacenti, tanto da creare dipendenza.

Lo studio è stato presentato nel corso del meeting annuale dell`American College of Neuropsychopharmacology.

“Consumare grandi quantità di dolci quando si è affamati – ha detto Bart Hoebel, psicologo dell`Università di Princeton e autore della ricerca – può portare mutamenti comportamentali e neurochimici che assomigliano a quelli che si producono quando si abusa di sostanze stupefacenti”.

I ricercatori hanno costretto i topini a lunghi digiuni, prima di dar loro libero accesso a cibi dolci. Quando i roditori si ingozzavano, nel loro cervello aumentava considerevolmente la produzione di dopamina in una specifica zona del cervello, il nucleus accumbens: “È noto - sottolinea Hoebel - che l`abuso di droghe accresce i livelli di dopamina proprio in quella parte del cervello”.

L'effetto però non è solo da imputare al grande consumo di dolci, precisa l`esperto, ma all`alternarsi di abbuffate e digiuni. Dopo tre settimane, quando sono stati privati dei dolci, i ratti hanno iniziato a mostrare segni di crisi d`astinenza, diventando iperattivi e ansiosi.

Le conseguenze dell`astinenza da dolci sono state anche a lungo termine: i topi hanno continuato a desiderare maggiori quantità di zuccheri e, in loro assenza, si sono riversati sull`alcol. Questa è, secondo gli studiosi, la conferma che “l`eccessivo consumo di dolci potrebbe rappresentare una porta d`ingresso per altre dipendenze”.

Anche se i test sugli uomini ancora non sono stati ancora effettuati, “ci sono diverse probabilità - concludono i ricercatori – che i cambiamenti nel cervello e nel comportamento osservati nei topi possano essere presenti anche nell`uomo”.

Fonte il sole 24 ore

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