dimagrimento localizzato

Mi dispiace ma il dimagrimento localizzato è una bufala! Ma anche no!

Teresa voleva perdere giusto qualche chilo ma in modo localizzato.

Gli “scienziati del settore” purtroppo affermano che non è possibile. Che il dimagrimento localizzato non esiste!

  Definizione scaturita da un unico studio vecchissimo effettuato su tennisti professionisti che dopo un test, non avevano perso grasso localizzato sul proprio avambraccio.  Quindi lo studio che doveva definire l’esistenza di un importante fenomeno è stato effettuato su due persone che giocavano a tennis da 20 anni con il 7% di grasso corporeo e che senza alcun allenamento specifico di dimagrimento, avrebbero dovuto perdere grasso dove? Sull'avambraccio! Nel frattempo Teresa, come altre migliaia di persone che ho seguito nell' ultimo decennio ha perso 4kg totali di cui 4 cm persi sulla coscia effettuando un allenamento mirato dei distretti inferiori. La federazione Italiana Fitness già nel 2004 parlava di spot reduction e dimagrimento in zone delicate. Il dott. Spattini continua i suoi studi da anni sullo stesso fenomeno andando a potenziare l’idea. Ma siamo sicuri che non esista? Eppure personalmente in 16 anni ho seguito e allenato oltre 12000 persone che sono proprio dimagrite dove volevo io. Dimagrimento localizzato! Quanto valgono le parole di fronte ai fatti? Quante persone conoscete che invece di passare all’azione, perdono tempo dietro ad una tastiera di un Pc. Uno studio recente effettuato da Scotto di Palumbo, A., et al., “Effect of combined resistance and endurance exercise training on regional fat loss.” e pubblicato su J Sports Med Phys Fitness (2017) ha verificato la possibilità di una riduzione della massa grassa localizzata mediante programmi di allenamento incentrati su specifiche regioni corporee. Lo studio fatto su persone con una percentuale di grasso intorno al 27% prevedeva allenamenti coi pesi con 5 esercizi ciascuno di 3 serie per 10 ripetizioni eseguite in maniera esplosiva, cioè enfatizzando la velocità del movimento con 30” di recupero tra un set e l’altro, dovevano eseguire un allenamento aerobico di 30 minuti con VO2max al 50%. La durata dello studio è stata di 12 settimane e l’allenamento è stato eseguito 3 volte alla settimana. Gli autori avevano ipotizzato che la combinazione di esercizi, eseguiti da differenti regioni corporee, avrebbe potuto indurre diversi effetti sulla composizione corporea a livello localizzato, e così è stato. La differenza significativa, riscontrabile in questo studio rispetto alle precedenti indagini, è stata l’uso combinato di esercizi con i pesi e dell’esercizio aerobico. Pertanto, è necessario spiegare come questo potrebbe meccanicamente fare la differenza. Il fulcro di tutto il discorso è la circolazione sanguigna. È stato ipotizzato che la mobilizzazione dei grassi viene ostacolata, in una certa misura, quando c’è scarsa circolazione del sangue a livello di una specifica zona del corpo. Allo stesso modo, è stato dimostrato che l’esercizio muscolare aumenta il flusso di sangue al tessuto adiposo nelle vicinanze. Quindi è plausibile che uno specifico lavoro muscolare favorisce la mobilitazione delle riserve locali di tessuto adiposo in misura maggiore rispetto alle riserve di tessuto adiposo in altre aree del corpo. Il dimagrimento localizzato esiste? Si e se corsi non fosse, ci sono almeno 10.000 persone che possono dimostrarlo. Fonte e Bibliografia
  1. Dott. Massimo Spattini dimagrimento localizzato
  2. Scotto di Palumbo, A., et al., Effect of combined resistance and endurance exercise training on regional fat loss. J Sports Med Phys Fitness, 2017. 57(6): p. 794-801
  3. Gwinup, G., R. Chelvam, and T. Steinberg, Thickness of subcutaneous fat and activity of underlying muscles. Annals of Internal Medicine, 1971. 74(3): p. 408-411.
  4. Ramirez-Campillo, R., et al., Regional fat changes induced by localized muscle endurance resistance training. J Strength Cond Res, 2013. 27(8): p. 2219-24.
  5. Vispute, S.S., et al., The effect of abdominal exercise on abdominal fat. J Strength Cond Res, 2011. 25(9): p. 2559-64.
  6. Lee, S.Y. and D. Gallagher, Assessment methods in human body composition. Current opinion in clinical nutrition and metabolic care, 2008. 11(5): p. 566-572.
  7. Frayn, K.N., Regulation of fatty acid delivery in vivo. Skeletal Muscle Metabolism in Exercise and Diabetes. 1998, Springer. p. 171-179.
  8. Stallknecht, B., F. Dela, and J.W. Helge, Are blood flow and lipolysis in subcutaneous adipose tissue influenced by contractions in adjacent muscles in humans? Am J Physiol Endocrinol Metab, 2007. 292(2): p. E394-9
Altre fonti: https://www.massimospattini.com/it/11939-2/ e https://www.massimospattini.com/it/dimagrimento-localizzato/ Per Dimagrire in modo localizzato richiedi adesso il tuo programma personalizzato
Daniele Esposito
Vuoi vedere gli addominali per la prima volta nella tua vita?
L’altro giorno guardavo un intervista fatta al Dott. Massimo Spattini il quale diceva che una delle domande che, proprio come me, sente più spesso da parte di alcune persone in sovrappeso è : “C’è la possibilità di vedere almeno una volta nella vita gli addominali?” In genere questo è possibile! Tramite un percorso specifico che prevede alimentazione e allenamento. Però bisogna tenere conto di alcune cose. “In un lontano futuro se si dovrebbe descrivere l’uomo del secondo millennio non si dovrebbe descrivere come l’uomo virtuviano di Leonardo  ma come un uomo con la pancia.” Questo è assolutamente vero, proprio perchè con i continui cambiamenti avvenuti nella nostra società l’uomo ha cambiato abitudini, è aumentato lo stress e sono nate nuove usanze non salutari. Infatti l’alimentazione di oggi è molto sbilanciata nei carboidrati. Come citato dal Dott, i carboidrati aumentano l’insulina e l’insulina comporta un aumento del grasso, che soprattutto in presenza dell’ormone dello stress (il cortisolo) fà accumulare il grasso proprio li nel girovita. Il grasso nel girovita viene accumulato anche come grasso intraviscerale che ha un effetto antiinfiammatorio e predispone a malattie cardiovascolari e diabete. Ritornando al discorso principale, in una persona che ha una percentuale di grasso addominale non esagerata può riuscire a raggiungere questo obiettivo grazie ad un programma di allenamento specifico che può aiutarlo a raggiungere un livello di dimagrimento tale da poter vedere gli addominali. Ovviamente è fondamentale eseguire un alimentazione con una restrizione calorica che possa far dimagrire. L’uomo fà fatica a perdere grasso, e oltre alla situazione ormonale bisogna tener conto anche del proprio stile di vita. Infatti che esegue una vita sedentaria, stando sempre seduto in una posizione che non permette la perfetta circolazione nell’addome limitandone l’afflusso sanguigno è più propenso ad accumulare il grasso proprio li. L’allenamento deve essere finalizzato proprio a questo, aumentare la circolazione nell’addome. Allenare gli addominali molto più spesso, e anche più volte al giorno può servire a raggiungere questo obiettivo. Vuoi un programma per allenare il tuo addome? Prova il D-90 Addome di granito Clicca qui